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Cari politici, almeno non uccidete l’amor proprio delle gente…

La crisi sta finendo…questo è il tormentone del governo. Il peggio è passato, dicono…
Beh, tutta brava gente ottimista questi “governanti”!
Anche io di natura lo sono, da anni mi occupo di commercio e non avrei potuto fare questo mestiere se alla base non fossi stato ottimista. Però…
Però ora mi sono stancato, un conto è l’ottimismo, un altro è la manipolazione della realtà. La crisi non è per niente finita e, in alcuni settori tipo il mio (arredamento), non si vede neppure la luce in fondo al tunnel. Cosa vuol dire questo? Che siamo nella cacca fino al collo.
Si, perchè è facile “farsi belli” ai comizi (parlo dei politici)  “vantandosi” del modo in cui è stato affrontato questo momento tanto delicato per l’economia, gridare “abbiate fiducia” senza offrire soluzioni adeguate, garantire a parole “appoggio alle aziende”, scommettere sull’imminente ritorno al “benessere”…è proprio facile per loro, certo che lo è. Guadagnano una barca di soldi, sono circondati da gente ricca e potente, spendono e spandono perchè se lo possono stra-permettere, ma, purtroppo, hanno (anzi fanno finta di avere) delle fette di salame davanti agli occhi che basterebbero per sfamare una paese intero e non si accorgono che i “comuni mortali” galleggiano nella latrina.
Premettendo che la mia attività è nata con sacrifici (come per tanti, non essendo “figlio di papà”) e debiti circa 10 anni fa, ora vi dico come sta andando il mese di dicembre…
Ad oggi, rispetto ad un anno fa, siamo a meno 40%. Un disastro totale se consideriamo che il mese di dicembre per qualsiasi commerciante vale “un anno di lavoro”… e se calcoliamo che da 18 mesi (non che prima fosse tanto meglio) la “normalità non esiste per niente, il bilancio è presto fatto… rosso che più rosso non si può! Lascio immaginare la variazione negativa dell’intero anno, la ometto volontariamente perchè è inquietante!

Vi assicuro che sono incazzato nero (e non sono certamente il solo, mi unisco ad altri del mio settore, agli operai in cassaintegrazione o mobilità ecc…) con tutta quella parte di politica che se ne frega di ciò che sta accadendo, qui bisogna intervenire urgentemente perchè anche i commercianti, qualora dovessero chiudere, diventano disoccupati. Basta con i luoghi comuni che chi ha un attività non paga le tasse ed è ricco sfondato, non siamo più negli anni 80, la realtà è ben diversa, soprattutto per chi si è “fatto da solo” avendo alle spalle situazioni familiari normali e investendo la propria giovane vita per cercare di creare qualcosa di concreto (pagando tutte le tasse!!). Vedere che gli sforzi ed i sacrifici fatti debbano essere “buttati nel cesso” perchè c’è chi “ignora o fa finta di ignorare” la realtà, credetemi, è veramente frustrante e… non aggiungo altro.

Non mi aspetto nulla di particolare, non sono abituato a piangermi addosso, sono sicuro che ce la faremo in un modo o nell’altro, ma una cosa la PRETENDO: RISPETTO e che la piantino di NEGARE L’EVIDENZA perchè è come UCCIDERE l’amor proprio di chi ogni giorno lotta per PROTEGGERE il proprio DIRITTO al lavoro.